Come è fatto Riveste: dove stanno i dati, i tre gesti che chiede al negozio, come ti aiuta a valutare un capo e a farlo sapere alle clienti, chi fa il prezzo, e perché i conti tornano, per te e per il commercialista. In fondo: cosa serve per partire, e chi lo installa.
Il centro di Riveste è il programma sul PC del negozio: qui vivono depositanti, capi e vendite. Un servizio cloud leggero fa da ponte per le foto che arrivano dal cellulare, gestisce l'abbonamento, manda gli avvisi alla depositante e custodisce la prova d'integrità del registro. I dati di vendita restano in negozio; il cloud fa solo da supporto.
Su PC o tablet Windows. Cataloga i capi, stampa le etichette, gestisce vendite, resi e registro. È il cervello, con tutti i dati in locale.
Un cellulare qualunque, iPhone o Android, fa da fotocamera e da lettore di codici. Nessuna app da installare: si inquadra una volta un codice sullo schermo del PC e si apre una pagina web già collegata al negozio.
Ponte per le foto, abbonamento, avvisi alla depositante (SMS ed email) e riscontro dell'integrità del registro. Nessun dato di business.
La cliente porta i capi. Chi lavora li fotografa col cellulare e si accorda con lei su quanto riceverà; Riveste calcola il cartellino con le quote del negozio e stampa l'etichetta con foto e codice. La depositante riceve la ricevuta via email.
Alla cassa si legge il codice del capo col cellulare: risulta venduto e la depositante è avvisata subito, con SMS ed email.
La depositante riceve quello che ha concordato al deposito, in buono o in contanti. Ogni riscatto del buono, anche parziale, aggiorna il saldo e glielo dice da solo.
Un capo invenduto torna alla depositante; un acquisto riportato rientra in vendita e i conti si aggiornano da soli.
Non serve essere un esperto di usato. Riveste ti mette accanto quello che il mercato chiede, legge l'etichetta, dà un secondo parere sullo stato e mostra i numeri della trattativa. Dietro c'è l'intelligenza artificiale; la decisione resta tua.
Un listino dei prezzi dell'usato, costruito da migliaia di annunci veri, ordinato per marca, tipo di capo e condizione, aggiornato ogni trimestre. Non ti dice mai “vale X”: ti dice “capi come questo li chiedono da X a Y, di solito Z”.
Dalla foto l'intelligenza artificiale propone tipo di capo, condizione, stagione e, se il cartellino si legge, la taglia. La marca la scrivi tu e Riveste la completa. Tu confermi.
“L'Occhio” dà un giudizio imparziale sullo stato di conservazione: idoneo, al limite o non idoneo, con una nota. Il “no” a una cliente affezionata arriva dallo strumento, non da te. Compare solo se lo chiami; non valuta marca né autenticità.
Mentre parli con la depositante vedi quanto riceverà con le quote del tuo negozio, in buono o in contanti, e se il cartellino sta dentro, sopra o sotto il mercato.
Riveste ti porta i capi invenduti da rivedere, con la loro età, perché tu decida il prezzo nuovo.
“Che capo è questo?” lo ritrova fra i tuoi da marca, taglia e colore; se restano dubbi, “Fammi aiutare” confronta le foto con l'intelligenza artificiale. L'ultima parola è tua.
Aprire l'angolo dell'usato serve a poco se le clienti non lo sanno. Riveste ti dà un piano marketing già pronto e, senza che tu faccia niente, costruisce l'archivio delle tue clienti.
Pieghevole, cartello per la vetrina, bigliettini, e i messaggi pronti per WhatsApp, email e Instagram, compilati col nome del tuo negozio e sempre modificabili. In più una guida “prima di partire”: scheda Google, WhatsApp Business, social.
Ogni depositante lascia nome, cellulare verificato, email e compleanno. A ogni deposito Riveste le chiede se vuole le novità del negozio e registra la risposta con la data: sai sempre a chi puoi scrivere.
Chi compie gli anni nel mese, per gli auguri. E per saldi e nuovi arrivi i messaggi del piano, a chi ha detto sì.
L'intelligenza artificiale legge i numeri del tuo angolo e ti dice, una leva alla volta, cosa cambiare. Accanto, la tua previsione e quello che è successo davvero.
L'angolo dell'usato non aggiunge lavoro al negozio: i gesti sono tre, e tutto lo scambio con chi deposita, avvisi, buoni, saldi e documenti, lo fa il programma da solo.
Col cellulare, quando il capo entra.
Il cellulare inquadra il codice.
Prezzo pieno, reparto “usati”.
E a fine mese un clic: il registro IVA, già pronto per il commercialista.
Il negozio decide come pagare chi deposita, in buono o in contanti, con le quote che sceglie. Al deposito si concorda quanto riceverà; venduto il capo, riceve esattamente quello. In tutti e due i casi porta a casa un vantaggio, su un capo che sarebbe rimasto nell'armadio.
Il prezzo lo fa il negozio, non il programma. La cliente dice quanto vuole ricevere per il capo. Con lei, al banco, verifichi che la cifra stia in piedi: Riveste mostra a quanto vengono chiesti capi come quello, da tanto a tanto. Da quella cifra e dalle quote che hai scelto per il tuo negozio Riveste calcola il prezzo da mettere sull'etichetta. Le quote sono tue: puoi dirle alla cliente, o non dirle. Il cartellino è una proposta: l'ultima parola è del negoziante, che lo alza quanto vuole e lo abbassa fino alla cifra che spetta a lei, in saldo o fuori, senza chiedere niente a nessuno. Una cosa sola non si muove: la cliente riceve quello che avete pattuito al deposito, in buono o in contanti, qualunque prezzo tu abbia scritto sull'etichetta. Se vuoi cambiare proprio quella cifra, le arriva una proposta, e vale solo il suo sì.
Chi deposita incassa quello che ha concordato, senza aspettare: un guadagno liquido da qualcosa che non usava più.
Un credito da spendere solo in negozio, che il negozio può valorizzare più del contante. Sul prossimo acquisto la cliente paga prezzo meno buono: per lei è uno sconto reale. Per il negozio no: quel valore l'ha già incassato vendendo il capo in conto vendita.
L'angolo dell'usato lavora per il negozio di moda, non per sé. Chi sceglie il buono lo spende sul nuovo, a prezzo pieno, e torna in un giorno scelto dall'avviso, non dai saldi. I capi usati costano meno della collezione, e possono far entrare anche chi il listino non se lo permetteva. Il valore non è il margine sul singolo capo: è la clientela.
Il buono si spende solo da te: un motivo in più per rientrare in negozio.
Il buono fa lo sconto al posto tuo: il cartellino della collezione non si tocca.
Buono, contanti, quote: decidi tu. Quello che si concorda al deposito si rispetta, sempre.
Ogni operazione, carico, vendita, buono, reso, lascia una traccia collegata alle precedenti, con un riscontro anche sul cloud. Se qualcuno ritocca i numeri, il sistema se ne accorge e lo dice.
Le registrazioni sono concatenate: toccarne una rompe la sequenza, e si vede.
I saldi delle depositanti si ricostruiscono dalle operazioni: se non tornano, il registro lo dichiara.
Un “sigillo” periodico sul cloud fa da testimone indipendente.
I dati personali di chi deposita restano sul PC del negozio, cifrati, non nel cloud. L'etichetta sul capo porta solo un codice: nessun nome in vista.
Usato in conto vendita da privati: regime del margine. Alla cassa si batte il prezzo pieno sul reparto “usati”; a fine mese il programma produce il registro con cui il commercialista liquida l'IVA.
Nessun hardware speciale, nessuna postazione dedicata: roba normale. Se hai già un PC Windows in negozio, ti manca poco.
Due strade, stesso prodotto, stesso prezzo del software: cambia solo chi ci mette il tempo.
Scarichi il programma dal sito, lo installi e ti registri col cellulare. Non serve nessuno: se ti sei scelto il PC da solo e hai configurato la stampante, è mezz'ora.
Chiami il rivenditore di fiducia, quello che ti ha venduto il PC della contabilità: ti procura la macchina, installa tutto, e tu lunedì mattina accendi e lavori. Paghi lui per l'hardware e la messa in opera; il software resta un rapporto diretto tra te e noi.
Non hai un rivenditore? Fagli leggere il riquadro qui sotto.
Se vendi e assisti computer, Riveste è una ragione per vendere una postazione a un cliente che non ne aveva bisogno. Un negozio di moda che apre l'angolo dell'usato ha un problema di gestione vero, e oggi lo risolve su un quaderno. La soluzione ha bisogno di hardware.
Un PC o un tablet Windows e una stampante a colori. Foto e codici li fa il cellulare di chi lavora in negozio.
Installazione e avviamento sono lavoro tuo, fatturato da te. Un pomeriggio: il programma, la copia di sicurezza, un capo di prova. Niente formazione, niente certificazioni.
Nessuna royalty, nessuna provvigione, nessun contratto, nessun minimo, nessuna esclusiva. Non gestisci licenze e non fatturi l'abbonamento: il negozio è cliente diretto nostro.
Per ricambi, assistenza e ferro nuovo richiama te: sul software parliamo col negozio, sull'hardware ci sei tu. E questi negozi sono scoperti: i programmi che hanno non gestiscono il conto vendita.
In due righe: noi ci teniamo il software e il rapporto col negozio, tu ti tieni l'hardware, la messa in opera e il cliente. Non ci dobbiamo niente a vicenda, ed è per questo che funziona.
Il dettaglio, compreso come si installa passo per passo: Lavora con noi.
Preferisci scrivere? info@riveste.shop, col nome del negozio e un numero di cellulare: ti richiamiamo.