Riveste
L'angolo dell'usato del tuo negozio di moda

Semplice da usare. Solido per costruzione.

Come è fatto Riveste: dove stanno i dati, i tre gesti che chiede al negozio, come ti aiuta a valutare un capo e a farlo sapere alle clienti, chi fa il prezzo, e perché i conti tornano, per te e per il commercialista. In fondo: cosa serve per partire, e chi lo installa.

L'impianto

Il cervello è in negozio

Il centro di Riveste è il programma sul PC del negozio: qui vivono depositanti, capi e vendite. Un servizio cloud leggero fa da ponte per le foto che arrivano dal cellulare, gestisce l'abbonamento, manda gli avvisi alla depositante e custodisce la prova d'integrità del registro. I dati di vendita restano in negozio; il cloud fa solo da supporto.

I pezzi

Tre strumenti che lavorano insieme

01

Il programma in negozio

Su PC o tablet Windows. Cataloga i capi, stampa le etichette, gestisce vendite, resi e registro. È il cervello, con tutti i dati in locale.

02

Il cellulare di chi lavora

Un cellulare qualunque, iPhone o Android, fa da fotocamera e da lettore di codici. Nessuna app da installare: si inquadra una volta un codice sullo schermo del PC e si apre una pagina web già collegata al negozio.

03

Il servizio cloud

Ponte per le foto, abbonamento, avvisi alla depositante (SMS ed email) e riscontro dell'integrità del registro. Nessun dato di business.

Come funziona

Dal deposito al ritorno in negozio

1

Deposito

La cliente porta i capi. Chi lavora li fotografa col cellulare e si accorda con lei su quanto riceverà; Riveste calcola il cartellino con le quote del negozio e stampa l'etichetta con foto e codice. La depositante riceve la ricevuta via email.

2

Vendita

Alla cassa si legge il codice del capo col cellulare: risulta venduto e la depositante è avvisata subito, con SMS ed email.

3

Il ritorno

La depositante riceve quello che ha concordato al deposito, in buono o in contanti. Ogni riscatto del buono, anche parziale, aggiorna il saldo e glielo dice da solo.

4

Reso

Un capo invenduto torna alla depositante; un acquisto riportato rientra in vendita e i conti si aggiornano da soli.

La valutazione

Non sei solo a valutare un capo

Non serve essere un esperto di usato. Riveste ti mette accanto quello che il mercato chiede, legge l'etichetta, dà un secondo parere sullo stato e mostra i numeri della trattativa. Dietro c'è l'intelligenza artificiale; la decisione resta tua.

Quanto lo chiede il mercato

Un listino dei prezzi dell'usato, costruito da migliaia di annunci veri, ordinato per marca, tipo di capo e condizione, aggiornato ogni trimestre. Non ti dice mai “vale X”: ti dice “capi come questo li chiedono da X a Y, di solito Z”.

La scheda si compila dalla foto

Dalla foto l'intelligenza artificiale propone tipo di capo, condizione, stagione e, se il cartellino si legge, la taglia. La marca la scrivi tu e Riveste la completa. Tu confermi.

Un secondo parere sullo stato

“L'Occhio” dà un giudizio imparziale sullo stato di conservazione: idoneo, al limite o non idoneo, con una nota. Il “no” a una cliente affezionata arriva dallo strumento, non da te. Compare solo se lo chiami; non valuta marca né autenticità.

La trattativa, coi numeri davanti

Mentre parli con la depositante vedi quanto riceverà con le quote del tuo negozio, in buono o in contanti, e se il cartellino sta dentro, sopra o sotto il mercato.

I prezzi che invecchiano

Riveste ti porta i capi invenduti da rivedere, con la loro età, perché tu decida il prezzo nuovo.

Il capo senza cartellino

“Che capo è questo?” lo ritrova fra i tuoi da marca, taglia e colore; se restano dubbi, “Fammi aiutare” confronta le foto con l'intelligenza artificiale. L'ultima parola è tua.

Il marketing

Riveste ti aiuta anche a farlo sapere

Aprire l'angolo dell'usato serve a poco se le clienti non lo sanno. Riveste ti dà un piano marketing già pronto e, senza che tu faccia niente, costruisce l'archivio delle tue clienti.

Un piano già scritto, coi tuoi dati

Pieghevole, cartello per la vetrina, bigliettini, e i messaggi pronti per WhatsApp, email e Instagram, compilati col nome del tuo negozio e sempre modificabili. In più una guida “prima di partire”: scheda Google, WhatsApp Business, social.

L'archivio delle clienti, senza fare niente

Ogni depositante lascia nome, cellulare verificato, email e compleanno. A ogni deposito Riveste le chiede se vuole le novità del negozio e registra la risposta con la data: sai sempre a chi puoi scrivere.

Compleanni, saldi, nuovi arrivi

Chi compie gli anni nel mese, per gli auguri. E per saldi e nuovi arrivi i messaggi del piano, a chi ha detto sì.

“Cosa mi conviene fare?”

L'intelligenza artificiale legge i numeri del tuo angolo e ti dice, una leva alla volta, cosa cambiare. Accanto, la tua previsione e quello che è successo davvero.

Quanto ti chiede

Meno lavoro, non di più

L'angolo dell'usato non aggiunge lavoro al negozio: i gesti sono tre, e tutto lo scambio con chi deposita, avvisi, buoni, saldi e documenti, lo fa il programma da solo.

1
Foto al deposito

Col cellulare, quando il capo entra.

2
Lettura alla vendita

Il cellulare inquadra il codice.

3
Prezzo sull'RT

Prezzo pieno, reparto “usati”.

E a fine mese un clic: il registro IVA, già pronto per il commercialista.

Tutto il resto, in automatico

  • La ricevuta di deposito alla depositante (email).
  • La proposta alla depositante, se vuoi cambiare quanto le spetta: vale solo il suo sì.
  • L'avviso di vendita (SMS ed email), col saldo del borsellino.
  • L'avviso a ogni riscatto del buono, parziale o totale, col nuovo saldo (SMS).
  • Il conteggio del borsellino, i giustificativi e il registro IVA di fine mese.
Per chi deposita

Contante o buono: le regole le fa il negozio, i patti si rispettano

Il negozio decide come pagare chi deposita, in buono o in contanti, con le quote che sceglie. Al deposito si concorda quanto riceverà; venduto il capo, riceve esattamente quello. In tutti e due i casi porta a casa un vantaggio, su un capo che sarebbe rimasto nell'armadio.

Chi fa il prezzo

Il prezzo lo fa il negozio, non il programma. La cliente dice quanto vuole ricevere per il capo. Con lei, al banco, verifichi che la cifra stia in piedi: Riveste mostra a quanto vengono chiesti capi come quello, da tanto a tanto. Da quella cifra e dalle quote che hai scelto per il tuo negozio Riveste calcola il prezzo da mettere sull'etichetta. Le quote sono tue: puoi dirle alla cliente, o non dirle. Il cartellino è una proposta: l'ultima parola è del negoziante, che lo alza quanto vuole e lo abbassa fino alla cifra che spetta a lei, in saldo o fuori, senza chiedere niente a nessuno. Una cosa sola non si muove: la cliente riceve quello che avete pattuito al deposito, in buono o in contanti, qualunque prezzo tu abbia scritto sull'etichetta. Se vuoi cambiare proprio quella cifra, le arriva una proposta, e vale solo il suo sì.

Contante: soldi subito

Chi deposita incassa quello che ha concordato, senza aspettare: un guadagno liquido da qualcosa che non usava più.

Buono: per lei è uno sconto, per il negozio no

Un credito da spendere solo in negozio, che il negozio può valorizzare più del contante. Sul prossimo acquisto la cliente paga prezzo meno buono: per lei è uno sconto reale. Per il negozio no: quel valore l'ha già incassato vendendo il capo in conto vendita.

Per il negozio

Le clienti tornano, e il prezzo pieno resta pieno

L'angolo dell'usato lavora per il negozio di moda, non per sé. Chi sceglie il buono lo spende sul nuovo, a prezzo pieno, e torna in un giorno scelto dall'avviso, non dai saldi. I capi usati costano meno della collezione, e possono far entrare anche chi il listino non se lo permetteva. Il valore non è il margine sul singolo capo: è la clientela.

La cliente torna

Il buono si spende solo da te: un motivo in più per rientrare in negozio.

Niente sconti sul nuovo

Il buono fa lo sconto al posto tuo: il cartellino della collezione non si tocca.

Le regole sono tue

Buono, contanti, quote: decidi tu. Quello che si concorda al deposito si rispetta, sempre.

Affidabilità

Un registro che non si può truccare

Ogni operazione, carico, vendita, buono, reso, lascia una traccia collegata alle precedenti, con un riscontro anche sul cloud. Se qualcuno ritocca i numeri, il sistema se ne accorge e lo dice.

Tracce collegate

Le registrazioni sono concatenate: toccarne una rompe la sequenza, e si vede.

Conti che quadrano

I saldi delle depositanti si ricostruiscono dalle operazioni: se non tornano, il registro lo dichiara.

Riscontro esterno

Un “sigillo” periodico sul cloud fa da testimone indipendente.

Privacy delle depositanti

I dati personali di chi deposita restano sul PC del negozio, cifrati, non nel cloud. L'etichetta sul capo porta solo un codice: nessun nome in vista.

Il fisco, chiaro

Usato in conto vendita da privati: regime del margine. Alla cassa si batte il prezzo pieno sul reparto “usati”; a fine mese il programma produce il registro con cui il commercialista liquida l'IVA.

Cosa serve

Poco, e si compra ovunque

Nessun hardware speciale, nessuna postazione dedicata: roba normale. Se hai già un PC Windows in negozio, ti manca poco.

1
Un PC o un tablet Windows
Il cervello: qui vivono i tuoi dati. Va bene quello che hai già. Windows 10 o 11; su 7 e 8 può funzionare, senza garanzia. Non Mac, non tablet Android.
ce l'hai già?
2
Un cellulare, iPhone o Android
Fotocamera e lettore di codici insieme. Quello di chi lavora in negozio: nessuna app, una pagina web.
ce l'hai già
3
Una stampante a colori
Per l'etichetta del capo: foto, prezzo, taglia e codice. Anche su fogli A4 adesivi, con la stampante che hai già.
o fogli A4
4
Una connessione internet e l'abbonamento
20 euro al mese + IVA, più una parte variabile. Il negozio è cliente direttamente nostro: nessun intermediario sulla licenza.
canone
Per partire

Installalo tu, o fattelo fare

Due strade, stesso prodotto, stesso prezzo del software: cambia solo chi ci mette il tempo.

Strada A: da solo

Se te la cavi col computer

Scarichi il programma dal sito, lo installi e ti registri col cellulare. Non serve nessuno: se ti sei scelto il PC da solo e hai configurato la stampante, è mezz'ora.

Per chi: te la cavi, hai tempo, e ti piace avere le mani sul tuo negozio.
Strada B: te lo fa il rivenditore

Se preferisci trovarlo pronto

Chiami il rivenditore di fiducia, quello che ti ha venduto il PC della contabilità: ti procura la macchina, installa tutto, e tu lunedì mattina accendi e lavori. Paghi lui per l'hardware e la messa in opera; il software resta un rapporto diretto tra te e noi.

Per chi: il tuo tempo vale più di mezza giornata, e vuoi qualcuno da chiamare se il PC fa i capricci.

Non hai un rivenditore? Fagli leggere il riquadro qui sotto.

Per il rivenditore hardware

Un buon motivo per entrare in un negozio di moda

Se vendi e assisti computer, Riveste è una ragione per vendere una postazione a un cliente che non ne aveva bisogno. Un negozio di moda che apre l'angolo dell'usato ha un problema di gestione vero, e oggi lo risolve su un quaderno. La soluzione ha bisogno di hardware.

Vendi la scatola

Un PC o un tablet Windows e una stampante a colori. Foto e codici li fa il cellulare di chi lavora in negozio.

Vendi la messa in opera

Installazione e avviamento sono lavoro tuo, fatturato da te. Un pomeriggio: il programma, la copia di sicurezza, un capo di prova. Niente formazione, niente certificazioni.

Il margine è tuo, senza impegni

Nessuna royalty, nessuna provvigione, nessun contratto, nessun minimo, nessuna esclusiva. Non gestisci licenze e non fatturi l'abbonamento: il negozio è cliente diretto nostro.

Il cliente resta tuo

Per ricambi, assistenza e ferro nuovo richiama te: sul software parliamo col negozio, sull'hardware ci sei tu. E questi negozi sono scoperti: i programmi che hanno non gestiscono il conto vendita.

In due righe: noi ci teniamo il software e il rapporto col negozio, tu ti tieni l'hardware, la messa in opera e il cliente. Non ci dobbiamo niente a vicenda, ed è per questo che funziona.

Il dettaglio, compreso come si installa passo per passo: Lavora con noi.

Preferisci scrivere? info@riveste.shop, col nome del negozio e un numero di cellulare: ti richiamiamo.