Lavora con noi

Per chi vende e installa computer ai negozi.

Un negozio di moda che apre il suo angolo dell'usato con Riveste ha bisogno di un computer, di una stampante e di qualcuno che li metta in opera. Quella vendita è tua, per intero. Qui trovi perché ti conviene e come si installa, passo per passo, fino al collaudo davanti al titolare.

Parte 1

Perché ti conviene

Prima di leggere, guardalo: il video di 20 secondi (un capo fotografato col cellulare che arriva nel programma) e il manuale d'uso, quello che legge il negozio.

Il patto, in chiaro: tra noi non passa niente

Nessun contratto da firmare, nessuna provvigione da rincorrere, nessun portale in cui entrare. Il software lo fattura Riveste direttamente al negozio; il computer, la stampante e la messa in opera li fatturi tu. Il negozio è tuo cliente per il ferro e nostro per il software: le due cose non si toccano.

Cosa ci guadagni

  • Il margine sull'hardware, tutto: PC o tablet, stampante.
  • La messa in opera, che è il tuo mestiere: la fatturi come qualsiasi installazione.
  • Un motivo per farti richiamare da un cliente che il computer lo compra una volta ogni cinque anni.
  • Nessun conflitto: Riveste non tocca la cassa né il gestionale che gli hai già venduto.

Cosa non ti chiediamo

  • Nessuna esclusiva, nessun minimo, nessun listino da rispettare.
  • Nessuna licenza da rivendere e nessun credito da anticipare.
  • Nessun corso obbligatorio: quello che serve sta in questa pagina.
  • Nessun vincolo per il negozio: può cambiare fornitore quando vuole, e il programma resta suo.

Chi sono i clienti: i negozi di moda, non i mercatini

Riveste serve alla boutique, al negozio di abbigliamento, alla piccola catena: gente il cui lavoro resta la collezione nuova. La cliente porta i capi che non mette più e il negozio li vende per lei. Quando un capo è venduto, lei riceve quello che ha pattuito al deposito: è il principio, e non cambia mai.

Come la si paga lo decide il negozio. Può darle un buono da spendere lì, oppure i contanti, con le percentuali che sceglie lui. Il buono è l'opzione che fa tornare la cliente, perché per spenderlo rientra e vede il nuovo: per questo è pensato per i negozi di moda. Ma è un'opzione, non un obbligo.

  • Hanno già tutto: cassa, gestionale, registratore telematico. Riveste non li tocca e non li sostituisce: gira accanto.
  • Non vogliono imparare l'informatica: sono i clienti che ti chiamano perché "non funziona la stampante". Con la macchina montata e collaudata da te, al negozio resta da fotografare un capo col cellulare e stampare un'etichetta.
  • Il software costa poco: 20 euro al mese + IVA, più una parte variabile legata al lavoro che il negozio fa davvero. È una spesa per far tornare le clienti, non un investimento da valutare per mesi: meno resistenza sul software, più facile piazzare la macchina.

Il kit: cosa serve, in pratica

Niente di esotico: roba che hai già a magazzino o che ordini in giornata.

PezzoRequisitoPerché
PC o tablet Windows Windows 10 o 11; su 7 e 8 può funzionare, senza garanzia e senza la copia su OneDrive. Fisico (non una macchina virtuale). 8 GB di RAM, 128 GB di disco. Non serve un top di gamma. Va bene anche quello che il negozio ha già. È il posto dove gira il programma e dove stanno i dati del negozio, cifrati.
Stampante a colori Qualunque stampante Windows. Anche quella che il negozio ha già. Per le etichette, fogli adesivi A4 del formato che preferisci: le misure si scrivono una volta nel programma (Impostazioni etichette). Le etichette portano la foto del capo: in bianco e nero perdono metà del senso. Si stampano anche a blocchi su un foglio A4.
Un cellulare (iPhone o Android) Quello di chi lavora in negozio, con un browser aggiornato. Niente da installare. Fotografa i capi e legge i codici QR delle etichette, attraverso una pagina web. Serve anche per firmare le operazioni: il programma sa sempre chi ha fatto cosa.
Connessione a internet Una qualsiasi, anche il Wi-Fi del negozio, per il computer e per il cellulare. Riveste non lavora scollegato. I dati del negozio restano sulla sua macchina: sul nostro server non c'è nessun dato di magazzino.

Se porti un tablet, la sua fotocamera non serve: foto e codici li fa sempre il cellulare. Guarda solo che lo schermo sia abbastanza grande per lavorarci tutto il giorno.

Provalo prima tu

Prima di proporlo a un negozio, installalo sul tuo PC, col tuo cellulare e la tua partita IVA: hai la prova gratuita come un negozio, 30 giorni con dentro i crediti e gli SMS per provare davvero. Vale una volta sola.

Non provarlo su un PC che poi venderai a un negozio. La prova resta legata a quel computer: il negozio che lo riceve non l'avrebbe.

Se ti interessa proporlo ai tuoi clienti, scrivici (in fondo alla pagina): per chi installa possiamo allungare la prova, per un periodo da concordare.

Da mostrare al tuo cliente: la pagina per i negozi e la lettera al negoziante.

Le domande che fareste voi

Che margine ci faccio?

Quello che decidi tu sul ferro e sulla messa in opera: non entriamo nel tuo listino e non ti chiediamo di scontare niente. Da noi non prendi provvigioni, e proprio per questo non hai obblighi verso di noi.

E se il negozio poi chiama me per il software?

Giralo a noi: l'assistenza sul programma la facciamo noi, ed è compresa. Tu resti il riferimento per la macchina, che è il rapporto che ti interessa tenere.

Devo tenere licenze a magazzino?

No. Il negozio si registra da solo alla prima accensione e paga direttamente noi. Tu non anticipi niente e non hai giacenze.

Serve per forza un computer nuovo?

No. Se il negozio ha già un PC Windows 10 o 11 che funziona, basta quello, più il cellulare di chi ci lavora. Il computer nuovo, o il tablet, è una proposta tua quando quello che c'è non basta.

E se il negozio ha due reparti, Donna e Uomo?

Si installa una volta sola: i reparti convivono sullo stesso PC, nello stesso programma. Quello che non esiste è la multi-postazione: due PC che lavorano sugli stessi dati.

Posso venderlo a un mercatino dell'usato?

Sì. Non è il cliente per cui Riveste è nato, ma può funzionare anche lì. Il principio resta lo stesso, capo venduto uguale quello che si è pattuito con la depositante; cambiano le leve che il negozio regola: quanta parte del prezzo riconosce alla depositante, in contanti o in buono, e il prezzo medio dei capi che vende. Da quelle dipende il margine che resta al negozio.

I dati del negozio dove finiscono?

Sulla sua macchina, cifrati, più una copia nel suo OneDrive. Sul nostro server non c'è nessun dato di magazzino: solo l'abbonamento del negozio e le foto in transito dal cellulare al computer.

Parte 2

Come si installa

Vale per chi installa di mestiere e per il negozio che fa da sé: il foglio è lo stesso. Ogni passo dice cosa fare e cosa devi vedere sullo schermo.

Due modi di partire

Il negozio fa da séLo monta il rivenditore
Macchinail PC Windows che il negozio ha giàun PC o un tablet Windows che porti tu
Chi scatta le fotoil cellulare di chi lavora (iPhone o Android)il cellulare di chi lavora (iPhone o Android)
Chi legge i QRil cellulareil cellulare
Chi installail titolare, un figlio, un commessotu

Cambia solo chi installa e su quale macchina. Il lavoro al banco è identico.

Cosa serve, prima di suonare al negozio

ServePerchéSe manca
PC o tablet Windows fisico (Windows 10 o 11; su 7 e 8 può funzionare, senza garanzia e senza la copia su OneDrive)su una macchina virtuale il programma non partenon si installa
Collegamento a internetsenza il nostro server il programma non partenon si installa
Account Microsoft del negozio (email e password)è OneDrive: lì finiscono le copie di sicurezzail backup resta solo sulla macchina
Email del negozioè l'identità del negozio su Rivestenon si registra il negozio
Partita IVA del negoziola prova gratuita parte solo con una partita IVA che l'archivio europeo (VIES) riconosce, e il titolare conferma a chi risultail negozio si registra, ma la prova no. Se l'archivio non la trova (succede anche a partite IVA vere), il programma propone di chiedere la prova all'assistenza, con un tasto
Cellulare del titolare (il suo, non il tuo)la registrazione manda un SMS con un codice; quel numero dà diritto al periodo di prova, una volta solanon si registra, e se metti il tuo lo bruci per il prossimo negozio
Stampante e fogli per etichettel'etichetta con foto e QR è il cuore del lavorosi carica ma non si stampa
Un cellulare per chi lavora (iPhone o Android)foto dei capi, letture per vendita e reso, e la firma delle operazioniil programma non sa chi lavora e le maschere restano spente
Wi-Fi del negozio sul cellularela pagina del cellulare vive sul nostro serversi lavora solo battendo i codici sul computer
(facoltativo) fogli A6lo scontrino per la cliente è A6: su un A4 si sprecano tre quarti di fogliosi stampa lo stesso, su A4

I fogli A6 non servono, ma fanno risparmiare. Una risma da 500 costa intorno ai 10 euro, cioè due centesimi a scontrino (cerca "carta A6 80 g/m2 500 fogli"). Il formato lo dice il programma alla stampante: in negozio si preme "Stampa A6" e basta. L'unica cosa da controllare è che quella stampante accetti l'A6, spesso dal cassetto manuale. Se il negozio non vuole comprare niente, si stampa su A4. È un consiglio, non un requisito.

Le regole d'oro: se sbagli queste, fai danno

  1. Un negozio = un PC = un account. I reparti (per esempio Donna e Uomo) convivono sullo stesso PC, nello stesso programma. Quello che non esiste è la multi-postazione: due PC che lavorano sugli stessi dati. Un secondo PC è un secondo negozio, con la sua email, il suo account e la sua licenza, e non vede niente del primo.
  2. OneDrive dev'essere quello del negozio, e va collegato prima della prima apertura. Il programma aggancia la cartella dei backup all'account con cui è stato fatto l'accesso: se apri Riveste col tuo, le copie coi dati delle clienti finiscono nel tuo spazio, e al cambio macchina il negozio non le ritrova.
  3. La prima apertura si fa con l'utente Windows del negozio, non con il tuo, per lo stesso motivo.
  4. Il numero di cellulare della registrazione è quello del titolare, non il tuo: è il numero che riceve i codici, anche quelli delle operazioni delicate.
  5. Non clonare un PC già attivato per prepararne un altro: l'attivazione è legata a quella macchina. Ogni PC si installa da zero.

L'installazione, passo per passo

Prima, prepara Windows:

  • crea o usa l'utente Windows del negozio;
  • fai l'accesso a OneDrive con l'account del negozio e aspetta che sia attivo (icona nella barra, nessun errore);
  • controlla che il computer sia collegato a internet e che l'ora sia giusta.

Poi installa:

  1. scarica il setup col pulsante Scarica dalla home di riveste.shop (è anche in fondo a questa pagina);
  2. avvia il setup. Può comparire la schermata blu "Windows ha protetto il PC": è normale per un programma ancora poco diffuso. Clicca "Ulteriori informazioni", controlla che come autore compaia Open Source Developer Paolo Parenti, poi "Esegui comunque". Se come autore c'è scritto "Autore sconosciuto", non installare: il file non è quello firmato, riscaricalo;
  3. il setup chiede i permessi di amministratore: servono per installare;
  4. non chiede dove installare: va sempre in C:\contovendita;
  5. alla fine parte da sola l'attivazione (una finestra nascosta, pochi secondi): è il passaggio che prende le chiavi del negozio dal nostro server.

Infine, il primo avvio, con l'utente del negozio:

  1. il programma controlla la rete e la macchina, poi chiede i dati del negozio: email, nome, partita IVA e numero di cellulare del titolare, e mostra a chi risulta la partita IVA: il titolare conferma che è la sua;
  2. arriva un SMS con un codice: lo si digita e il negozio è creato. Compare il suo codice negozio (tipo N0007) con il periodo di prova;
  3. da qui si lavora.

Il numero è quello del titolare, mai il tuo. Quel numero apre il periodo di prova, e vale una volta sola. Se ci metti il tuo cellulare perché è quello che hai in mano, lo bruci: il prossimo negozio che installi non avrà la prova. Non è un controllo contro di te: è il modo con cui il sistema impedisce a chiunque di rifarsi la prova all'infinito, e non sa distinguerti da un altro.

Se il titolare non c'è, si aspetta il titolare: il codice arriva sul suo cellulare e te lo detta in dieci secondi. Nient'altro nell'installazione ha bisogno di lui.

E se il negozio esiste già (stai sostituendo il computer), non si registra niente: nella stessa finestra c'è "Ripristina il negozio". Vedi più sotto, "Se il computer muore".

La configurazione minima da lasciare fatta (in Impostazioni):

  • Operatori: i cellulari che fotograferanno i capi e leggeranno i QR, ognuno col nome di chi lo usa (vedi "Il cellulare");
  • Etichette: il tipo di etichetta acquistato dal negozio, con le misure;
  • Aspetto e leggibilità: se il titolare fatica a leggere, accendi il testo grande;
  • Autorizzazioni: il numero del proprietario, quello che approva le operazioni delicate (spegnere un buono, cancellare i dati di una cliente...).

Il cellulare di chi lavora

Chi lavora in negozio non installa nessuna app: usa una pagina web. Niente store, niente cavi, e iPhone e Android vanno uguali. Serve un cellulare qualunque, con un browser aggiornato, collegato al Wi-Fi del negozio.

  1. Sul computer, fatti dare il codice. Nel programma: Impostazioni → Operatori → "Abbina un cellulare". Compare un QR con dentro un codice che vale una volta sola.
  2. Sul cellulare, inquadra con la fotocamera normale, quella di tutti i giorni. Compare la notifica di un indirizzo: toccala. Si apre la pagina, già abbinata al negozio. Quel tocco non si può togliere, né su iPhone né su Android: è una regola dei cellulari. Ma si fa una volta per vendita, non per capo.
  3. Il permesso della fotocamera (è la domanda che ti faranno). La prima volta il browser chiede "consenti l'accesso alla fotocamera": si risponde Consenti, e non lo chiede più. Serve perché la pagina legge le etichette dal vivo: si punta il cartellino e legge da sola, senza scattare foto. I fotogrammi non escono dal cellulare: al computer arriva solo il testo dell'etichetta. Se qualcuno tocca "No" per sbaglio non si perde niente: la pagina passa da sola allo scatto; per rimettere il permesso si va nelle impostazioni del sito, dentro il browser.
  4. Dagli un nome. Sul computer, Impostazioni → Operatori: il cellulare appena abbinato compare con una sigla (OP01, OP02...). Dagli il nome di chi lo usa, se no fra un mese nessuno sa più chi ha fatto cosa.

Dopo: la pagina non va aggiornata (si aggiorna da sola quando la si apre); per più persone si ripete l'abbinamento per ogni cellulare, ognuno col suo nome; la pagina resta abbinata anche chiudendola, e un cellulare si stacca dal computer, in Operatori.

Se non legge l'etichetta, nell'ordine, fermandoti appena funziona:

  1. avvicinati o allontanati: la distanza giusta è 20-30 cm;
  2. più luce: al banco il cartellino sta spesso in ombra;
  3. tieni tutto il quadrato dentro la cornice, col bordo bianco intorno;
  4. tocca "Non legge? Scatta una foto del QR";
  5. se non ce la fa nemmeno così, il numero si batte sul computer: è stampato sull'etichetta sotto il QR, col trattino (1042-9). Il trattino va battuto: è una cifra di controllo, e impedisce che una cifra sbagliata finisca sul capo di un'altra persona.

Il collaudo, prima di andartene

Stampa questa lista e spuntala davanti al titolare.

  • Impostazioni → Backup dei dati: la riga dice "Copia su OneDrive ATTIVA" e l'account fra parentesi è quello del negozio;
  • premi "Fai backup adesso": deve dire "Backup eseguito";
  • "Apri cartella": dentro c'è il file negozio-<data>.abs e il riveste-backup.json;
  • chiudi e riapri il programma: riparte senza chiedere niente;
  • fai un carico di prova e stampa l'etichetta: la stampante è quella giusta, le misure tornano;
  • il cellulare: abbinalo inquadrando il QR, e verifica che in cima alla pagina compaiano il codice del negozio e la sigla del cellulare;
  • il permesso della fotocamera: rispondi "Consenti" davanti al negozio, così lo vedono fare e sanno che è normale;
  • il cellulare legge davvero: punta l'etichetta appena stampata e controlla che il capo venga riconosciuto senza scattare niente;
  • fai arrivare una foto di un capo nel programma (deve comparire nella galleria del carico): è la prova che cellulare e computer si parlano;
  • dai un nome al cellulare in Impostazioni → Operatori;
  • il titolare sa email e password del suo account Microsoft: fattelo dire, non darlo per scontato. È quello che riporta i dati su un computer nuovo;
  • il titolare sa che i codici via SMS arrivano sul suo numero;
  • l'utente Windows del negozio ha una password: se il computer sparisce, è la prima cosa che protegge i dati delle clienti;
  • in registrazione hai messo il numero del titolare, non il tuo. Se hai messo il tuo, dillo subito: si rimedia solo prima che il negozio parta.

Se il computer muore, o si cambia

Sul computer nuovo si entra in Windows e in OneDrive con lo stesso account Microsoft del negozio, si installa Riveste, e al primo avvio le copie del vecchio computer sono già lì: il programma le riconosce e non le tocca. Per riportare i dati dentro il programma c'è "Ripristina il negozio", nella finestra di registrazione: chiede due codici, uno via SMS e uno via email. Prima di farlo la prima volta, scrivici (in fondo alla pagina): ti accompagniamo.

Cosa non fare, mai

  • Non usare il tuo account Microsoft, la tua email o il tuo numero per attivare il negozio.
  • Non installare su una macchina virtuale: il programma si rifiuta di partire.
  • Non clonare un PC già attivato.
  • Non spostare, rinominare o "sistemare" a mano i file dentro C:\contovendita: il database è cifrato, copiarlo altrove non serve a niente.
  • Non disinstallare per "provare a risolvere": la disinstallazione chiede se cancellare anche i dati, e un sì per sbaglio li cancella davvero. Reinstallare sopra, invece, non tocca niente.
  • Non cercare un'app Riveste negli store: non esiste, e quello che trovi con quel nome non è nostro.
  • Non far rispondere "Non consentire" alla richiesta della fotocamera per levarsela di torno: si lavora lo stesso, ma con quattro tocchi per capo invece di zero.

Le domande che ti farà il negozio

"Dove sono i miei dati?"

Sul computer del negozio, cifrati, più una copia nel suo OneDrive. Sui server di Riveste non ci sono dati del negozio: solo l'abbonamento e le chiavi dell'account.

"E se mi rubano il computer?"

Il database è cifrato e la chiave è legata a quel computer: chi porta via solo il disco non lo apre. Se sparisce il computer intero, la prima protezione è la password di Windows, e per questo il computer del negozio deve averne una. Poi scrivici subito ad assistenza@riveste.shop: con un codice che arriva per SMS al cellulare del titolare blocchiamo quel computer a distanza. Appena si collega, Riveste si chiude, cancella la chiave e non si apre più. I dati si recuperano dalle copie nel suo OneDrive su un computer nuovo.

"Devo ricordarmi di fare il backup?"

No: lo fa da solo alla chiusura del programma. Deve solo lasciare OneDrive acceso.

"Serve un abbonamento?"

Sì: 20 euro al mese + IVA, più una parte variabile. Il primo periodo è di prova. Le condizioni le vede nel programma, alla voce Acquista crediti / Abbonamento.

Da qui si parte

Il programma si scarica da riveste.shop/scarica (solo su Windows 10 o 11). Per tutto il resto, rispondiamo per iscritto.

Basta uno dei due.

info@riveste.shop se stai valutando · assistenza@riveste.shop se stai installando