Come fidelizzare le clienti di un negozio di abbigliamento?
Una cliente torna quando ha un motivo che vale più di uno sconto. La tessera punti e lo sconto di compleanno danno poco, e lo danno a tutte allo stesso modo. Il motivo che funziona è un valore suo: i capi che ha nell'armadio, comprati da te e mai più messi, che tornano in negozio e diventano un buono da spendere solo da te. Non è un punto: sono i suoi soldi, e glielo dice un SMS.
Perché la tessera punti non basta
Una tessera punti la cliente se la dimentica nel portafoglio, perché dentro c'è poco: qualche euro ogni tanto, uguale per tutte. Lo sconto di compleanno arriva una volta l'anno. E ogni sconto le dice una cosa che non vorresti dirle: che il prezzo pieno era sbagliato.
Le clienti storiche vengono ai saldi perché fuori dai saldi non hanno un motivo per entrare. Fidelizzare vuol dire dargliene uno, e farglielo arrivare nel giorno giusto.
Il buono che non si dimentica
Il motivo è nell'armadio della cliente. Ha capi comprati da te, portati due stagioni e mai più messi: oggi li lascia lì, o li vende su Vinted. Se può riportarteli, tu li vendi per lei nel tuo angolo dell'usato, e quello che le spetta diventa un buono da spendere solo nel tuo negozio.
Quel buono non si dimentica, perché dentro ci sono i suoi soldi: quando il capo si vende, un SMS le dice quanto ha da spendere da te. Lei torna in un giorno scelto dall'SMS, non dai saldi. E quando torna, compra il nuovo, a prezzo pieno.
La regola da dirle al deposito
Una regola sola, che decidi tu. Le quote che consigliamo, sempre sul prezzo di vendita concordato al deposito: col buono, il 90% se il capo l'aveva comprato da te e il 70% se viene da un altro negozio; in contanti, il 70% e il 40%. Il comprato-qui vale di più, perché su quel capo hai già fatto margine una volta. Quanto riceve lei lo concordate al deposito, capo per capo, e non cambia più.
Senza complicarti la vita
Quattro gesti, fra una cliente e l'altra. Al deposito la commessa fotografa il capo col cellulare e il programma stampa l'etichetta con la foto e il codice. Alla vendita legge l'etichetta col cellulare, il programma registra la vendita, avvisa la cliente con un SMS e le accredita il buono. Al riscatto, la cliente spende il buono sulla collezione. Niente fogli, niente conti a mano: chi deve avere cosa lo tiene il programma, e ti dice anche chi non è passata a ritirare.
La lista delle clienti si costruisce da sola
Ogni deposito lascia un nome, un cellulare verificato con un codice SMS e, se la cliente vuole, l'email e il compleanno. A ognuna il programma chiede se vuole ricevere le novità: si scrive solo a chi ha detto sì. Il materiale per scriverle, messaggi WhatsApp, email e bigliettini per i sacchetti, è pronto dentro il programma, col nome del tuo negozio.
Un esempio su un capo solo
Una cliente riporta un vestito comprato da te. Lo rimettete in vendita a 100 euro, col buono: a lei spettano 90 euro. Si vende, l'SMS le dice che ha 90 euro da spendere da te. Torna e sceglie un capo da 180: 90 col buono, 90 in contanti. Con uno sconto del 20% sullo stesso capo avresti incassato 144 e lei non avrebbe avuto nessun motivo per tornare la volta dopo. È un esempio su un capo solo, non una promessa.
Cosa fa Riveste
Riveste è il programma con cui un negozio di moda apre il proprio angolo dell'usato per far tornare le clienti. Si installa sul PC Windows che hai già; la commessa usa il cellulare, iPhone o Android, da una pagina web. I primi 30 giorni sono gratuiti, senza carta di credito; poi 20 euro al mese più IVA, i crediti a parte. Dentro c'è anche il piano marketing del negozio: cartello per la vetrina, pieghevole, messaggi già scritti. Le ragioni, una per una, nella pagina Fidelizzare le clienti.
Domande e risposte
Funziona anche per un negozio piccolo?
Sì: è pensato per il negozio con una o due commesse. Non serve personale in più, serve il PC che hai e il cellulare della commessa.
Devo mandare messaggi a tutte le clienti?
No. Si scrive solo a chi ha detto sì, al deposito. E l'SMS della vendita non è pubblicità: le dice che il suo capo si è venduto e quanto ha da spendere.
E se la cliente preferisce i contanti al buono?
Può averli, con una quota più bassa: si decide al deposito, capo per capo. Il buono resta la strada che conviene a tutti e due.
Quanto costa?
I primi 30 giorni niente. Poi 20 euro al mese più IVA, e i crediti a parte: ogni capo costa dal 2 al 3% del suo prezzo, solo quando lo carichi.
Preferisci scrivere? info@riveste.shop: ti richiamiamo.