Regime del margine per l'usato in un negozio di abbigliamento: come funziona?

In breve

Il regime del margine è la regola IVA per chi vende beni usati comprati da privati: l'IVA si paga sulla differenza fra quanto incassi e quanto il capo ti è costato, non sull'intero prezzo. Per i prodotti di abbigliamento la legge prevede di serie il metodo globale, cioè il margine calcolato sul periodo e non capo per capo. Il riferimento è l'art. 36 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41. Se lavori in conto vendita con le tue clienti, il costo del capo è la quota che spetta a loro: il registro con corrispettivo, costo e margine per ogni capo è quello che il tuo commercialista ti chiederà.

Cos'è, e perché esiste

Un capo usato ha già pagato l'IVA una volta, quando la cliente l'ha comprato nuovo. Se il negozio che lo rivende dovesse applicare l'IVA sull'intero prezzo, lo Stato la incasserebbe due volte sullo stesso capo. Il regime del margine evita la doppia imposizione: l'IVA si calcola solo sul margine, cioè sulla differenza fra il prezzo di vendita e il costo del capo.

Il riferimento è l'art. 36 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito dalla legge 85/1995. Non il D.L. 331/1993, che riguarda gli scambi intracomunitari: capita di vederlo citato per sbaglio.

Quando si applica

Ai beni mobili usati comprati da privati, o da chi non ha potuto detrarre l'IVA, o da un altro negozio che applica a sua volta il margine. Un capo comprato da un fornitore con fattura e IVA ordinaria non ci entra: si vende con l'IVA sull'intero prezzo, come sempre. Per questo le collezioni passate del negozio, anche se esposte nell'angolo dell'usato, restano fuori dal registro del margine.

Come si calcola, con un esempio

Il margine è il prezzo di vendita meno il costo del capo, e contiene già l'IVA, che si scorpora. Nel conto vendita con una cliente privata il costo del capo è la quota che spetta a lei.

Capo venduto a 100 euroquota della clientemargineIVA nel margine (22%)margine netto
la cliente prende un buono (70%, capo da fuori)70305,4124,59
la cliente prende i contanti (40%, capo da fuori)406010,8249,18

L'IVA si scorpora dal margine con la formula margine × 22 / 122. Se il margine è zero o negativo, non c'è IVA da versare. È un esempio su un capo solo, non una promessa: le quote sono quelle che consigliamo, e le decide il negozio.

Metodo analitico o globale

L'art. 36 prevede tre metodi. Quello analitico calcola il margine capo per capo. Quello globale calcola il margine sul periodo, mese o trimestre: tutte le vendite del periodo meno tutti i costi del periodo, e un margine negativo si riporta al periodo successivo. Per i prodotti di abbigliamento, compresi gli accessori, la legge prevede di serie il metodo globale (art. 36, comma 6). Il terzo metodo, forfettario, riguarda altri commerci.

Quale usare lo decide il commercialista. Il registro che serve è lo stesso per tutti e due: per ogni capo venduto, data, corrispettivo, costo e margine.

Conto vendita: due impostazioni possibili

Con i capi delle clienti il negozio non compra niente: vende il capo in nome proprio e per conto della cliente (contratto estimatorio, art. 1556 del codice civile), e le riconosce la sua quota dopo la vendita. Ci sono due modi di inquadrarlo.

Il primo: il negozio vende il capo e applica il regime del margine, con il costo di acquisto pari alla quota che spetta alla cliente. È l'impostazione su cui è costruito Riveste.

Il secondo: il negozio presta un servizio di intermediazione, e l'IVA si applica sulla sola provvigione trattenuta, con il capo che passa dalla cliente all'acquirente. È un'altra impostazione legittima, con un altro modo di tenere i conti.

Quale delle due vale per il tuo negozio lo decide il tuo commercialista. Il registro di Riveste ha i dati per tutte e due: prezzo di vendita, quota della cliente, differenza, capo per capo.

Il buono

Se la cliente prende la sua quota in un buono da spendere nel negozio, il buono è un buono multiuso (artt. 6-bis e 6-quater del D.P.R. 633/1972): quando lo spende sulla collezione, per il negozio è una vendita come le altre, pagata col buono. Il programma tiene i buoni emessi, spesi e da spendere.

Lo scontrino e il registro

Lo scontrino lo emette il registratore telematico del negozio, per il prezzo pieno, sul reparto dell'usato; il programma non emette documenti fiscali e non comanda il registratore. Se il registratore non ha ancora quel reparto, lo imposta il tecnico che lo segue. Il registro per il commercialista si tira fuori dal programma per il periodo che serve: data, codice, descrizione, modo di pagamento della cliente, corrispettivo, costo di acquisto, margine, e sotto i totali del periodo, i buoni e i contanti. Non si compila a mano. La nota che spiega tutto questo al tuo commercialista è qui.

Cosa fa Riveste

Riveste è il programma con cui un negozio di moda gestisce l'angolo dell'usato: la commessa fotografa il capo col cellulare, il programma stampa l'etichetta, registra la vendita, tiene buoni e contanti per cliente e consegna il registro al commercialista, capo per capo. Non emette documenti fiscali: lo scontrino resta al registratore del negozio. Si installa sul PC Windows che hai già; i primi 30 giorni gratuiti. Le idee e i conti nella pagina Idee per il negozio di moda.

Fonti

Art. 36 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41 (regime del margine per i beni usati), comma 6 per i prodotti di abbigliamento. Artt. 6-bis, 6-ter e 6-quater del D.P.R. 633/1972 (buoni-corrispettivo monouso e multiuso, dal D.Lgs. 141/2018). Art. 1556 del codice civile (contratto estimatorio). Questa pagina descrive come è costruito un programma e su quali premesse; le valutazioni fiscali restano del commercialista del negozio.

Domande e risposte

Sullo scontrino l'IVA deve comparire?

Nel regime del margine l'IVA non si espone separatamente: il documento riporta il prezzo pieno, sul reparto dell'usato. Se un cliente chiede la fattura, non si evidenzia l'IVA e si indica che l'operazione è soggetta al regime del margine.

Posso detrarre l'IVA sui capi usati?

No: sui capi comprati da privati non c'è IVA da detrarre. Resta detraibile l'IVA sulle spese del negozio, come sempre.

Le mie collezioni passate nell'angolo dell'usato vanno nel margine?

No. Le hai comprate con fattura: si vendono con l'IVA ordinaria sul loro reparto, e il programma le tiene fuori dal registro del margine.

E se la cliente che porta il capo ha la partita IVA?

È un altro caso, con un altro trattamento: l'angolo dell'usato è fatto per i capi delle clienti private.

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