Cosa fare delle rimanenze di magazzino di un negozio di abbigliamento?
Le rimanenze delle collezioni passate hanno un posto che non è lo stocchista e non è l'outlet in vetrina: l'angolo dell'usato del tuo negozio, accanto ai capi delle tue clienti, con la stessa etichetta con foto e codice e il prezzo che decidi tu. Per le clienti è un'occasione in più nello stesso posto; per te è merce che lavora invece di aspettare i saldi. E nei conti restano separate dall'usato, con la loro IVA.
Le tre strade di sempre, e cosa costano
Allo stocchista si recupera poco e si libera spazio: è la strada di chi ha fretta. L'outlet in vetrina recupera di più, ma abitua le clienti ad aspettare il ribasso, e il ribasso di oggi svaluta la collezione di domani. Tenere tutto in magazzino non costa niente solo in apparenza: è denaro fermo che ogni stagione vale meno.
C'è una quarta strada, che non chiede di svendere e non chiede di aspettare.
L'angolo che è pieno dal primo giorno
Nello stesso angolo dove vendi i capi usati delle tue clienti metti anche i capi delle tue collezioni passate: stessa etichetta con foto e codice, stesso posto in negozio, e il prezzo lo decidi tu, capo per capo. L'angolo è pieno dal primo giorno, prima ancora che le clienti portino qualcosa, e le clienti che vengono per l'usato trovano anche il tuo invenduto.
Per loro è un'occasione in più nello stesso posto. Per te è merce che si muove senza scrivere "saldi" da nessuna parte.
Il prezzo lo decidi tu
Sulle tue collezioni passate nessuno ti dice a quanto venderle: il cartellino è tuo. Puoi metterle a un prezzo più basso del nuovo senza chiamarlo sconto, perché stanno in un angolo diverso, con un'etichetta diversa, accanto a capi di un'altra stagione. La cliente capisce da sola la differenza fra la collezione e l'angolo.
I conti restano separati
I capi delle tue collezioni passate li hai comprati con fattura: nei conti non sono usato. Il programma li tiene fuori dal registro dell'usato, la cassa li batte sul loro reparto con l'IVA ordinaria, e nei report li vedi a parte. Niente si mescola, e il tuo commercialista trova tutto dove se lo aspetta.
Un esempio su un capo solo
Un cappotto della collezione di due anni fa, pagato 60 euro al fornitore, è rimasto in magazzino. Lo metti nell'angolo a 90 euro. Lo compra una cliente entrata per vedere i capi usati, e nel passaggio guarda anche la collezione nuova. Allo stocchista quel cappotto sarebbe andato a una frazione del costo; in magazzino non avrebbe fruttato niente. È un esempio su un capo solo, non una promessa.
Cosa fa Riveste
Riveste è il programma con cui un negozio di moda apre il proprio angolo dell'usato. Le collezioni passate ci entrano dal primo giorno: la commessa fotografa il capo col cellulare, il programma stampa l'etichetta con foto e codice, tu scrivi il prezzo. Alla vendita il programma sa che quel capo è del negozio, non di una cliente: niente buono, niente SMS, e la riga nei conti è la sua. Si installa sul PC Windows che hai già, i primi 30 giorni gratuiti. I conti su un capo solo stanno nella pagina Idee per il negozio di moda.
Domande e risposte
Posso mettere le mie collezioni passate insieme all'usato delle clienti?
Sì, è previsto. Stanno nello stesso angolo e hanno la stessa etichetta, ma nei conti sono separate: le tue sono merce del negozio, con IVA ordinaria sul loro reparto; quelle delle clienti stanno nel registro dell'usato. La classificazione la conferma il tuo commercialista.
Devo dire alla cliente che è della collezione passata?
L'etichetta lo dice da sola: foto, codice e prezzo. Il capo non è usato, e la cliente lo vede.
E i capi dei fornitori in conto vendita?
Non è il caso per cui è fatto l'angolo. L'angolo è per i capi delle tue clienti, private, e per le tue collezioni passate.
Serve un reparto nuovo in cassa?
Serve un reparto per l'usato delle clienti, se non ce l'hai già: lo imposta il tecnico che segue il registratore. Le tue collezioni passate si battono sul reparto di sempre.
Preferisci scrivere? info@riveste.shop: ti richiamiamo.